16 luglio 2026

TAVOLO DELLA MODA AL MIMIT: ASSOMODA CHIEDE MAGGIORI TUTELE

Più tutele per agenti, showroom e distributori e sollecita chiarezza sull' EPR tessile

Il Presidente di Assomoda, Maurizio Governa, ha partecipato il 15 luglio al Tavolo della Moda convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), presieduto dal Ministro Adolfo Urso, alla presenza del Ministro Francese dell'Industria e dell'Energia, Sébastien Martin.

La riunione si è aperta con la presentazione e la firma del Protocollo d'intesa tra Italia e Francia, volto a rafforzare la collaborazione tra i due Paesi e a sostenere la competitività del sistema moda europeo. La seconda parte dei lavori è stata invece dedicata al confronto sul Piano Italia per la Moda.

Nel corso del proprio intervento, il Presidente Governa ha richiamato l'attenzione del Governo sulla necessità di adottare misure concrete a sostegno della categoria degli agenti di commercio del settore moda, attraverso bandi dedicati, programmi di formazione, voucher per la digitalizzazione e interventi di carattere fiscale, tra cui l'innalzamento del limite di deducibilità degli autoveicoli utilizzati per l'attività professionale.

Il Presidente ha inoltre evidenziato il costante calo del numero delle agenzie di rappresentanza nel comparto moda, che anche quest'anno registra una diminuzione del 4,8%, passando dalle 12.986 agenzie del 2025 alle attuali 12.362 (fonte: Ufficio Studi Confcommercio). Un dato che conferma la necessità di politiche di sostegno a favore di una categoria che rappresenta un anello strategico della filiera commerciale del Made in Italy.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell'EPR (Responsabilità Estesa del Produttore) per il settore tessile. Assomoda ha evidenziato come permangano ancora significative incertezze riguardo ai tempi di applicazione della normativa, ai relativi costi, al ruolo dei consorzi di gestione e alle modalità operative previste per le piccole e medie imprese.

Governa ha inoltre espresso forte preoccupazione per l'ipotesi che anche i distributori italiani vengano assimilati ai produttori, con il rischio di dover sostenere il contributo ambientale nel Paese di distribuzione, nonostante lo stesso possa essere già stato assolto dal produttore nel Paese di origine. Una situazione che potrebbe determinare un'evidente duplicazione degli oneri e incidere negativamente sulla competitività delle imprese italiane.

Il Viceministro ha preso atto delle osservazioni presentate da Assomoda e ha assicurato che il Governo fornirà aggiornamenti nel corso di una prossima riunione prevista entro la fine del mese di luglio.

Assomoda continuerà a seguire con la massima attenzione l'evoluzione del dossier EPR e delle altre misure a sostegno del settore, proseguendo la propria attività di rappresentanza istituzionale affinché gli interessi di agenti di commercio, showroom e distributori siano adeguatamente considerati nei futuri provvedimenti del Governo.